La Partnership

La partnership tra Italia e Hong Kong rimane quindi stabile, con un interscambio complessivo nel primo semestre 2010 pari a 4,29 miliardi di dollari USA.

Interscambio Italia

Esportazioni

Importazioni

 

2010

2010

Prodotti alimentari

133.810

271.605

Bevande

43.316

4.524

Hong Kong continua a rappresentare una “vetrina” e un mercato di importanza strategica per i prodotti italiani sia per quanto riguarda i beni di consumo che i beni strumentali, ed offre notevoli potenzialità per lo sbocco del Made in Italy con ampie proiezioni d’affari offerte dal vicino e più ampio mercato regionale.

I prodotti che in Hong Kong sono maggiormente riconducibili allo stile italiano sono quelli per la persona (abbigliamento, pelletteria, gioielleria, ottica, calzature) e dei prodotti enoagroalimenatari che rappresentano, insieme, oltre il 50% dell’import hongkonghese dall’Italia.

Sia la moda, intesa in senso lato, che l’enogastronomia godono della pubblicità diffusa dai negozi monomarca e dai ristoranti italiani. Complessivamente si contano in Hong Kong circa 300 negozi monomarca (“shop in shop” inclusi) e circa un centinaio di ristoranti italiani, di cui alcuni tali solo nel nome.

Malgrado le dimensioni limitate del territorio e della relativa popolazione (7 milioni) il mercato di consumo interno è in effetti particolarmente ricettivo nei confronti degli articoli di lusso (status symbols) sia per la persona che per la casa, non soltanto per via dell’affluenza delle classi medio-alte ma anche per ragioni culturali. Tale ricettività è peraltro anche ampliata dal vasto flusso di visitatori – alimentato in misura crescente dai cittadini della RPC – presso i quali Hong Kong continua a rivestire il tradizionale ruolo di « paradiso del consumatore». In quasi tutti i settori merceologici, Hong Kong svolge inoltre un importante ruolo di intermediazione e transito in ambito, appunto, regionale.

In prospettiva la specifica valenza di Hong Kong riposa oggi più che mai sul ruolo privilegiato svolto dal tessuto di imprese locali quale piattaforma per la Cina continentale e chiave di accesso al Delta del Fiume delle Perle della regione del Guangdong con la quale viene perseguita una strategia di crescente integrazione.

Retroterra geografico e produttivo di Hong Kong, la provincia del Guangdong, ed in particolare il Delta del Fiume delle Perle (PRD), è con quello del fiume Yangtze uno dei due più importanti bacini produttivi della RPC e una delle più grandi concentrazioni di sviluppo industriale. Essa è in assoluto la provincia con più elevato PIL e reddito pro-capite di tutta la Cina. Alcune sue città, o taluni specifici distretti, sono caratterizzati da un’ampia concentrazione della produzione in alcuni settori specifici, nei quali detengono una quota di mercato elevatissima sul totale della produzione nazionale. Fattori essenziali di tale sviluppo sono la rilocalizzazione nel Guandong della produzione e il trading effettuati da imprese di Hong Kong.

Questi elementi costituiscono altrettanti fattori da valutare per quelle società italiane che intendessero procedere a delocalizzazioni produttive sul territorio cinese o fossero interessate all’acquisto di componentistica e prodotti semifiniti o intendessero entrare in rapporti di collaborazione produttiva con le imprese locali sia per la fornitura di licenze e brevetti industriali, sia per operazioni di lavorazioni per conto terzi, export di tecnologia, azioni di marketing presso gli utilizzatori finali di macchinari e, in generale, per tutte le operazioni di marketing strategico finalizzate all’entrata nel mercato cinese.

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